Amletico

Oh che grossa questa glossa
fortunato il giocoliere
alfier pio della riscossa
di canoscenza e del sapere ...

mingherlina la ragione
a salir le cime ardite
in su gambe rattrapite
sempre riesce poco o niente

tutto e sempre invece riempie
per sua fisica natura
l’emozion che non distingue
tra le cause giuste ed empie

il riscosso alfiere pensa
d’espressione assai dubbiosa:
se la prima non mantiene
la seconda è assai dannosa ...

glossa sua dolce carezza,
fra incerte vie sola certezza,
picciol gigante con grandi mani
soave differendo tutto a domani

 

Birds

mattina di pasqua, sole e cielo blu

guardavo gli uccellini, vivaci e spiritati,

saltano di ramo in ramo, sono in amore …

 

o forse sono spaventati da quel che vedono in vetrina,

cosa uscirà da quelle uova spropositate? …

 

o forse un po’ frustrati, loro per pasqua cosa si possono regalare?

Com_mozioni

Ogni affezione mi dura un sol istante

unicamente con la pantofola son perseverante

pure, in soggettiva, mi sento un errabondo

e l’occhio criticon osserva tutto il mondo

 

ho capito poco nel corso dei miei anni

vittorie nessuna, già molto è stato limitar i danni

evitando l’aldilà, chè già nell’aldiqua qualcosa sfugge,

fido solo in Murphy e nella sua disarmante legge

 

dalla disfida tra etica ed estetica per viltà recedo

e ardisco appena preferir ragione a suggestione,

brontolando su noi umani d’alta elezione

vo anche ridacchiando per quel che vedo:

 

sublimi le ufficiali occasioni in cui noialtri

appaiam scimmiette, riuscendo a risultar anche più scemi,

nel giorno ed ora stabiliti, obbligatorio pianger come rubinetti

ma diventi malato se al punto giusto poi non smetti

 

che dir sarebbe come se alla fiera del borlotto

tutti dovessimo far del culo una trombetta

e chi non riesce sottoposto fosse di botto

a colonscopia anche in assenza di ricetta …

 

al contrario, possibil mai poter sperare

in un nostro pentimento e dedicare

almeno un giorno all’anno a chi ci riempie

in tutti gli altri generosamente il piatto?

 

cioè ai pelosi nostri compagni d’avventura

che uccidiamo e torturiam senza misura

e, nel qual caso, chi se la sentirebbe

di sostenere la concion escusativa?

 

infine, sterile per sterile, espugnato avendo

col maglio lgbt il sessual bastion generativo,

evolvere potremmo un po’ di più e istituire

un Onanpride e l’amor solitario celebrare?

Serenità

Adescar sfacciatamente è il mio unico refrain
tentazione irresistibile, come il lesso con il cren

il desio che in te dormiva ora è l’unico a parlare
la tua resa ti stupisce e anzi lo vuoi assecondare

ricordi adesioni viscerali all’inviolabile innocenza
ti fa invece il presente rotolar nell’indecenza

bianca la tela del quadro nasce e immacolata
ma per aver identità e valore dal pittor va fecondata

… e visto che ci siamo, per non fare del tempo un ladro
metaforicamente la vita è la cornice oppure il quadro?

Pitefriscolo

c’è qualcosa di più fastidioso della saccenza

di chi della barba studiata non riesce a far senza

più rivoltante della lecchineria e dell’arte servile

maturata e ragionata del fervente baciapile

qualcosa di effettivamente più vomitevole

del prete falso, dell’incorruttibile e dell’onorevole

 

si tratta di quell’equilibrarsi in postura con pilotata lentezza,

vestire alato, gestire ieratico, incedere ed interpretare,

convinto di poter rendere l’idea di relazionarsi all’eterno …

quel concedersi insomma con sottolineata bontà,

lievitando, autoassolto ed autistico, nella solennità

 

che è l’allusione più elegante alle catene, che ci danno coraggio

e rassicurano, ma intimoriscono ed anche intimidiscono,

siamo tutti legati insieme … concediamoci sì qualche intervallo,

un paio di giretti qui intorno, ma poi tutti insieme ancora,

sempre più noiosi e incestuosi, chè tanto ci siamo solo noi ….

o preferisci tornare ad essere una scimmia?