Riassumendo …

se anche il Louvre accettasse
una tua generosa offerta per la Gioconda
dopo un paio di mesi ti stupiresti
di entrare nella stanza senza nemmeno guardarla

gli smartphone fra un po’ innamorarsi potranno
a noi sempre più assomigliando
ma non sentiranno mai il bisogno di un dio
perché a cosa servon lor sanno

il gheppio spericolato e guizzante
mai salirà in alto a sfidar la poiana
ma se scende lei a invader la sua fetta di cielo
non le da pace e la costringe a scappare

l’opera d’arte, il bello, ha bisogno
dell’artista che al mondo la metta
ma per trovare il posto che merita
deve trovare qualcun che la sposi

una lastra trasparente e compatta
separa con garbo le umane funzioni sessuali
i maschi di fuori che guardan smaniosi
all’interno le femmine che fingon di nulla

se ti ostini a trovare una logica chiave
che leghi e organizzi questi sparsi assunti
o peggio se riesci puranco a trovarla
sei alla vita estraneo e nemico del mondo

O tempora ….

io davide contro il golia multinazionale
prima ho sgamato la scia chimica siderale
ora svetto e illumino, alto come un faro:
sono il prototipo dell’antivaccinaro

la mangiatoia dell’imbrogliona scienza
ha le ore contate e potrem far senza
di pagar la tassa iniqua imposta al gregge
perché ora c’è l’onestà che ci protegge

e anche dell’evangelico sudor bisogna dire
la brava ggente dal giogo ingiusto liberare
da mane a sera a faticar per ignoranza
ora è finita c’è il reddito di cittadinanza

potrebbe anche esser che i complottisti
provino ad assediarci e di spread ferire
ma se si mette male e a puttane va a finire
possiamo emigrar tutti anche i leghisti

Afondelaprolo

Facile sbuffare vedendo ad ogni agosto
pagine e foto sui giornali dedicate
al non misterioso spettacolo di San Lorenzo

non così il nostro ispido e istintivo proavolo
addetto a vegliar il fuoco appena fuori dalla grotta
impegnato nel cuore della notte a scrutare attento

il cielo al culmine della stagione calda
grondava di stelle come la sua stretta fronte
segnalando un evidente indizio di disfacimento

se l’affaticato cielo, lontano e fatto di nulla
si fosse dissolto che sarebbe stato di lui e i suoi …
e dei daini e i caprioli, delle lepri e dei fagiani?

Noi soffiamo di noia, lui avviandosi dopo il cambio
al suo giaciglio di pelli, preoccupato e avvilito
avrà stentato a cedere al sonno, annusando la fine

ogni specchio riflette l’immagine a modo suo,
l’essere si trasforma schiavo delle sue variabili,
è la musica della vita, è la timidezza del mondo

Be foolish

dio sa cos’ha capito
quel vecchio pervertito
che di giallo s’è vestito

so che già qualcun ha detto
che se non scende dal tetto
lo ridurrà ad interdetto

certo fa tant’impressione
veder quel gran panzone
ballonzolar sul palazzone

un bambino bruttarello
serio ha detto ch’è gran bello
avere in terra un sol gemello

uno psicologo è salito
e ridisceso divertito
sulla tempia girando il dito

sotto il palazzo in gran fermento
c’è la famiglia che al tramonto
spera che scenda il lor congiunto

a sera grazie al matterello
in tutto questo gran bordello
scenderà anche il sol gemello

ecco dunque il sottile oracolo:
se vuoi che capiti il miracolo
serve un matto sul pinnacolo

Dolivocraspolo

il mistero impenetrabile
della vita ti attira
nel suo gorgo inevitabile
se ci provi morirai

per il piccino le espressioni
dei grandi sono lumi
per la tenebra delle sensazioni
se non ci provi morirai

il desiderio di comandare
ci divora e consuma
senza possibilità di far capire
se ci provi morirai

sui prati della fantasia
dolce è sostare all’ombra
degli alberi al fianco della via
se non ci provi morirai

il maestro può insegnare
solo i percorsi dei suoi dubbi
tracce che tu dovrai evitare:
la noia sarà l’erba del tuo prato

Legami

Ah solitudine, velenoso miele
mi sei tanto più cara e preziosa
di 30 Anne 25 Rite e 4 Daniele

cadi dentro di me come la goccia
che il rubinetto lasco non trattiene
e finisce nel vecchio albio di roccia

fatta di nulla, nemmeno di un sospiro
trasparente, senza scheletro né occhi
figlia di monaco, lume del suo ritiro

regina senza invidie e gelosie
nell’escludere maestra e dinegare
coribante dalle spoglie acrobazie

forse sei la peggiore malattia
ma le cure previste son talmente brutte
che ogni volta riscelgo te, bastarda mia

Can – biamento!

A volte decide la materiale povertà
in altri casi le ingiuste condizioni
d’un tratto invece solo sensazioni
etiche supposizioni, singolari vanità

l’usato panorama sembra un po’ noioso
abbiamo sogni enormi e gran capacità
siamo onesti e bravi quanto si confà
inizi il nuovo corso e nuove norme d’uso

invertendo la sequenza della procedura
troverai nel piatto vomito invece che verdura
e come a carnevale il cecchin buffone
difende la sua patria sparando dal balcone

prima mettevi sale, adesso per dispetto
aggiungici benzina con fare d’angioletto
era obbligatorio abbottonarsi i pantaloni
ora anche in frac puoi veder tanti coglioni

non se ne poteva più di politica elitaria
sia dunque un bagno di furbizia sommaria!
il sol guarda perplesso, il cielo non si esprime,
sogghigna un po’ il poeta affilando rime