ho ormeggiato i miei sospetti
ai pilastri della tua saggezza
sarò un ubbidiente cammello,
docile cavalcatura per giungere
nella polverosa valle dei tuoi re
dove hai sepolto i passati azzardi
spoglio di pretese e rinfrancato
dalle tue oblique sorprese
vivrò discreto le mie giornate
celato tra le siepi dei tuoi pensieri
rubandoti ogni tanto
non più d’uno sguardo e un bacio,
come ho sognato anche solo fino a ieri
