Det-tagli profondi

Addentrandoci nella foresta dell’origine,
ecologia delicatissima e sensibilissima,
fatta del nostro presente
e contenente anche passato e futuro,
troviamo un misterioso albero
chiamato paradosso dell’aldiquà

Niente sintetizza con più chiarezza la natura 
di qualunque dio della sua onnimpotenza:
ogni aldiquà di credente ha un senso
che proviene direttamente dal suo aldilà
ma se ogni aldilà all’evidenza è inventato
l’aldiquà di qualsiasi credente è insensato

nascondiamo per un pochino, non per molto,
la prepotente necessità di spiegar noi stessi,
e osserviamo che il gregge innumere dei credenti
sta insieme solo attraverso l’uso di scritture
le quali però, storicamente, furono scritte dai pastori
solo successivamente al formarsi delle greggi 

il bastone che l’(im)pastore usa inflessibilmente col gregge
è sempre stata la scrittura, bastone feroce, senza pietà.
La religione laica che lentamente assorbirà le attuali
stabilisce che il nostro aldiquà trovi il senso
nel dilàdavenire dei molti del prossimo futuro,
limitando la nostra felicità al fatto di saperglielo garantire

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