L’eternità possibile

tanto per non scolorire quella vaga
sfumatura di bastardo che m’aggrada
vorrei sgombrare un poco il campo
dalla bontà disegnata con lo stampo

c’è chi traccia ancor oggi nel duemila
il discrimine fra l’ateo e il baciapila
per rovinar la festa allor do preferenza
a quella sempre fuor di moda, l’intelligenza

chi crede nell’aldilà non necessariamente
si fa un problema di chi resta e dell’ambiente
lui non partecipa dell’eternità in generale
ma sol della sua e forse pur d’alcun sodale

invece io traccerei un confine, grato a chi ritiene
d’essere col tutto partecipe di sfiga e bene,
azionista pro quota d’una eternità di tutti
ch’a doveri obbliga ben oltre de’ battezzi e lutti

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