tanto per non scolorire quella vaga sfumatura di bastardo che m’aggrada vorrei sgombrare un poco il campo dalla bontà disegnata con lo stampo c’è chi traccia ancor oggi nel duemila il discrimine fra l’ateo e il baciapila per rovinar la festa allor do preferenza a quella sempre fuor di moda, l’intelligenza chi crede nell’aldilà non necessariamente si fa un problema di chi resta e dell’ambiente lui non partecipa dell’eternità in generale ma sol della sua e forse pur d’alcun sodale invece io traccerei un confine, grato a chi ritiene d’essere col tutto partecipe di sfiga e bene, azionista pro quota d’una eternità di tutti ch’a doveri obbliga ben oltre de’ battezzi e lutti
