Philosophica l’esser disarmato è proprio un grande onore se la pugna è stupida e fatta sol di rumore, preferisco faticare e tentar l’azzardo scemo di costringer l’eleganza almen fino a spiegare quanto si somiglino pisciata e arcobaleno se è vero che la carne e l’alma vivono insieme non vi siano sconcerto né esclamazioni estreme entrambi son segni di fine: di un vital ciclo interno l’una, del collasso dei vapori siderali l’altro, ambedue son tutt’acqua, buona per spegner l’inferno se solo due sono le fonde radici dell’emozione l’una di conferma l’altra di sorpresa per una visione già presente in noi ma prima mai vestita di parole, le due tracce acquee dianzi sono a forma d’arco e verso il tuo cuore possono scagliar l’acuto strale fatti siam noi di basso ed alto, se dir così si vuole, osteria e tempio mai son mancati, come luna e sole, ed in entrambi si serve vino e si nomina dio a iosa inconciliabilmente avvinti, gemelli diametrali utili stampelle per una vita magra m’ anche gioiosa *dedicata a Diana e Pia, vergini frisone macellate ieri a Mantova
