vale interrogarsi sui perché della posizione dove inopinatamente abbiam preso terra? qui da sopra la costa frastagliata le cui rocce guardan le spume dell’onde vedo passare i bastimenti, bimbi che ridono papà viaggiatori, madri magre ed anche tonde a volte giungono voci, morsi di frasi qualche saluto, che ricambio, capelli scomposti dal vento ed occhiali scuri aggrappato qualcuno anche a prua, caparbio non lontani, inagibili fratelli, diretti chissà, probabili amici, confidenti, colleghi e amanti, bistecche ancor confuse nei corpi di bestie che in branco si muovono verso lor stalle vacillano numerosi appelli non fatti, presenti all’apparenza inconcludenti, distratti inapplicabili le regole, buone solo per riempir scaffali, pacati arredi che rassicuran nei salotti
