ebbene, ammetterò forse l’aver schifato d’asservir la rima alle cardiache rosse insegne e di non essermela sentita di far versi al pubblico pagante da dentro la toracica commotiva gabbia il rischio non aver accettato per vigliaccheria della penal contrattuale prevista per gli spacciatori di tranquillanti e analgesici spiritual-coronarici anzi ho ceduto alla poco nobile tentazione di distribuire sogghigni ansiogeni ed ironici sui pilastri stanchi, sulle certezze truffaldine sentenze malandrine e promesse salvative …. ma non è che tanto meglio nel privato me la passi non vivo alle Maldive o in crocera sul mar dei sargassi anche il mio tempo è scandito dalle amare gocce ed il mio precario equilibrio devo a pietose grucce coccodrillo disperato che nuota senza direzione nel fiume delle sue ragionate e limacciose lacrime eppur …. fingendo d’esser me e interrogata l’ombra, aggirata la quinta dell’infinito e lo splendor che sembra delimito l’immortalità della farfalla e m’intingo nel ridicolo anagrafico, ardita pratica d’orango …. e si rasserena l’animo …. lo sguardo mi si placa …. la bocca sorride e di nascosto batte il cuor, quasi felice

Molto bella, complimenti
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grazie!!! più che generoso 😉
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