L’antipoeta Guy Des Mots Passants in un’intervista si lascia sfuggire: “non ci sono stati cazzi, anche i più autorevoli psicoterapeuti insistono che loro non parleranno mai della malattia ma più elegantemente la sostituiranno con nomi vari e un ventaglio di descrizioni sintomatiche, dicono che di quel brutto male possono parlare solo i poeti”
