musa, silente musa, taciturna e scontrosa amica non sei più ormai da giorni di questo tuo diavolo esiliato senza inferni: esile qualche timido germoglio supplica le tue gocce dissetanti col faccino triste un piccolo tuo figlio è pronto a sorrider gaio se ti fai avanti .... buio, angolino buio, di corolle profumate serico rosaio conosco la tua insondabile presenza rintanato suggeritore che non chiede mai ma offri a titolo d'affitto saggia consulenza e sembri quasi giocare quando mi risolvi guai; unico podere della mente che non posso coltivare ma dove il frutto più rosso matura buffo, pigionante buffo, tanto ch'appare persin gaglioffo attribuirmi complimenti e ammirazione per visioni inaspettate e già pronte all'uso che mi trovo da te spesso servite a colazione descritte con rara perizia e senz'ombra di refuso; felice agape la nostra ma sbilenca perchè, pur se a tuo talento, sei l'unico che doni e di rado, malizioso, qualche trappola proponi
