L’ospite

musa, silente musa,
taciturna e scontrosa
amica non sei più ormai da giorni
di questo tuo diavolo esiliato senza inferni:
esile qualche timido germoglio
supplica le tue gocce dissetanti
col faccino triste un piccolo tuo figlio
è pronto a sorrider gaio se ti fai avanti ....

buio, angolino buio,
di corolle profumate serico rosaio
conosco la tua insondabile presenza 
rintanato suggeritore che non chiede mai
ma offri a titolo d'affitto saggia consulenza
e sembri quasi giocare quando mi risolvi guai;
unico podere della mente che non posso
coltivare ma dove il frutto più rosso matura

buffo, pigionante buffo,
tanto ch'appare persin gaglioffo
attribuirmi complimenti e ammirazione
per visioni inaspettate e già pronte all'uso
che mi trovo da te spesso servite a colazione
descritte con rara perizia e senz'ombra di refuso;
felice agape la nostra ma sbilenca 
perchè, pur se a tuo talento, sei l'unico che doni
e di rado, malizioso, qualche trappola proponi

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