della bontà immersi nella
tumultuosa corrente,
bisognerebbe con lucidità
tenere ben presente che capito
dev'esser colui che non capisce
e come un qualsiasi rovello
di giornata rischia molesto di
possederci a lungo come la
digestion della peperonata,
invece qual fungo quel genere
di comprension deve crescere
veloce ed integra nel boschetto
interior nostro più bello ....
in altre parole, per ragionar
da fratelli e non da chiaviche
sole, a nulla serve capir se
poi non si capisce chi non è
in grado di farlo: ma mica
dunque siam terrapiattisti
e men che meno nel cervel
ci rode un tarlo!