Il maestro sfuggente
e tu, gracile titano,
che per via
arranchi stanco,
pallidamente etico,
canticchiando umano
et filosofico ....
dopo averci spiegato
che la soluzion,
l'unica vera,
è il semplice cercarla
sparisci nel bosco e affronti
la buia notte giocoso di pensieri
adagiandoti beato sul nulla,
insensibile alle pene perchè
svestito del desiderio di sapere
noi restiamo invece a fare i conti
con sgozzamenti e macellazioni,
armonizzazioni di carriere, guai
familiari e insuccessi commerciali,
tetti di cristallo e grosse tette
con capezzoli banali ....
io, per esempio, acquisito
che non si può sapere,
molto di te sarei però curioso:
disposto perfino
a fingermi discepolo,
rinunciare a tutto
e ritornare scapolo ....
m'anche potrebbe
non esser questo il caso