dal mio sdrucciolevole cielo ogni spesso si scivola e direi che mai sia capitato di cader sopra una nuvola sulla groppa dei delfini ho cavalcato gl'ampi oceani umido certo ma senza il rischio delle corna come coi daini anche nei periodi di pace difficile è capir dove si trova il posto nostro anzi, come nel mio caso, forse proprio non c'è: col tempo si fà l'abitudine a peregrinar e l'estraneità alla lunga mantiene giovani s'allargan desolate le braccia constatando quanto per noi poco valga il seme e come risulti superfluo raggiungere la meta: d'astinenze unicamente s'ubriaca l'asceta e non si cura più di pranzi e cene ....
