Oltre la siepe
di Luxor sindaco fui al
tempo dei Faraoni, sempre
tutti al lavoro e silenziosi,
non uno che si permettesse
di rompere i coglioni
l'estate primaveril di questo
mio lungo inverno m'appare
autunnale a dir lo vero, pur
se tutti si danno un gran daffare
e sembra un ministero
la presente sul serio è la mia
reincarnazione più sfigata:
per la suocera scorreggiona
passi, ma la cognata installatrice
d'arte come un oltraggio suona
e nonostante ciò prezioso dono
la vita appare: il tramonto,
una cenetta, l'alba successiva ....
l'animalesca essenza umana non
tentenna mai, vuol esser viva!