Il nitrito del caval di frisia
nulla certifica con maggior
spietatezza l'onnimpotente
nostra condizione del pianto
per qualche dolore o delusione
e la felicità fuggevole somiglia
troppo a certe ghiotte esche che
conducono all'esotica sensazione
di ricevere in volto un pugno di
mosche, frustrante in ogni suo
risvolto
l'obliquo sviar lo sguardo con
piega amara di filosofico sorriso
alla profferta d'osare un approccio
positivo al concatenarsi d'insoliti
eventi è attestato d'aver vissuto
o saggia ammissione che per nulla
saremmo negativamente sorpresi
di scoprirci renitenti a qualsiasi
sviluppo magico o imprevisto?