Faber suae quisque

Son come te un cristo qualunque
con lo sceriffo litigai per denaro
ci siamo sfidati in strada alle cinque
e ora arranco cavalcando un somaro

anche qui nel far west ci son differenze
e chi come me a volte non le capisce
non si procura ben ma sol sofferenze
specie quando invece di uccider ferisce

la fortuna qui in terra ha mille facce
e quando sparandogli con occhi socchiusi
la sua pistola Γ¨ saltata fra le dita pagliacce
pensavo: sono il prescelto fra tanti delusi!

e sopra il mio asino felice son saltato …
perΓ² ora son solo, senza casa e lavoro
non so dove andare e mi sento braccato
incazzato ho dietro lui come un toro

la fortuna non Γ¨ regalo passivo come un jolly
Γ¨ una barca che insperata ti sfiora tra l’onde
se ti aggrappi alla biscaglina e piΓΉ non la molli
molto ti pentirai di non esser salito al timone

4 pensieri riguardo “Faber suae quisque”

  1. Avatar di LΓ©o Campos

    Uma pena nΓ£o saber italiano. SΓ³ dependo do Google. Mas …

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    1. Avatar di Torfreno Pecorucci, πŸƒπŸ„πŸŒ΅ scompiglio & compostezza 🌈🌊 online dal 14.07.1789

      tranquila … nao perdes muito πŸ˜‰

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      1. Avatar di LΓ©o Campos

        Putz, acho perco . Mas, capito

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  2. Avatar di azurea20

    Es verdad. No todos los desiertos tienen oasis. Me gusta lo que dice el poema. Salud

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