Se dovessi dipingere il sacrificio di Isacco
senza parer astioso o anco bislacco
rappresenterei Abramo un po’ alterato
che stacca la testa all’angelo inviato
e punisce quel sadismo divino esagerato
ma noi siamo figli di un dio altro
che al momento è annegato nell’amore
di un dio più buono e meno scaltro
che abbraccia iperattività e torpore
dio pensa come noi, non il contrario
moltitudini di umani sempre scossi
procediamo a tentoni ed occhi aperti
originalmente tutti come nei concerti
seguendo il maestro anche saltando fossi
dispettosi e inermi: homo homini ovis
