I notturni (o lunari) e i solari,
… ma gli equinoziali?
ovvero chi preferisce sostenere
che una cazzata detta o fatta
di notte o di giorno
resta pur sempre una cazzata,
tendendo quindi non tanto a rimarcare
se fatto con mestizia o allegria
ma la qualità del prodotto?
Quelli, gli equinoziali, li ammazziamo?
Eeeh … se invece li vogliamo considerare
allora tocca di entrar “nel merito”,
ribattono ineffabili i “metodisti”.
E loro son quelli che: non m’interessa
quel che dici, a me basta che me lo dici
allisciandomi, sottointendendo che io son giudice,
non responsabile (e quindi non imputabile).
That’s a cancer, darling …
that’s one of our sunny, democratic cancer
*dedicata a Rigoberto Arrosticini, maestro di piastra e griglia in Sebastopoli