Seguendo traiettorie ronzanti
come certi zanzaroni giganti
nelle notti estive mi aggiro
per stradine senza importanza
con l’anima trasparente del fachiro
vaccinato ad ogni forma d’irrilevanza.
Nei giardini delle abitazioni
sotto una frasca, vicini ai portoni
vociano e ridono umani al riparo
dal caldo soffocante del sole mannaro.
Pedalando tra il serio ed il faceto
spargendo sale, pepe, olio e aceto
condisco esclamazioni e dialoghi tronchi
con visi e ruoli, costumi e vesti defunte
entrati nella memoria, imparati sui banchi
una processione dell’essere gaia e cangiante
ogni cosa si somiglia come i denari
di tutte le banche: nessuno ha un nome
ma tutti valgono ... finché dura la stagione,
finché si va d’accordo dentro gli alveari
*dedicata a Diletta Mistretta, influencer e
ricamatrice – stretto di Bering
