che noia i tramonti sanguinanti di luce o volare su ali leggere sostenute dal vento scender sott’acqua a guardar pesci ed alghe o spadellar allegri bucatini all’amatriciana che squallido vagar pei sentieri delle 5 terre o all’alba salire sul cammello incontro al deserto l’anima divagare astrusa nelle sale d’un museo o profittar della nebbia e penetrar nel bosco quant’è più emozionante studiar l’espressioni di chi ha scelto di cavalcare l’onda più infida vestire le proprie ambizioni di giacca e cravatta esibir penne d’aquila anche se sotto è una blatta che abissal brivido decrittar quelle occhiate sostituire con parole vere le bugie variopinte i pirati d’un tempo son loro ed il mar i discorsi realtà aumentata di noi stessi, futuri e trascorsi
