proprio ieri, dolce amica, tra le grotte di Dorgali ho portato qualche rorida pena irrisolta del passato confuso tra molti altri mi sembrava di dover celare il vero motivo del mio attento guardare seguendo i percorsi che si snodano in antri e pertugi mi ricordavano le frette improvvise e gl’indugi che ho usato per esplorarti, le acque tranquille, il calcar scivoloso stupore di forme ed incantato vuoto pensoso …. sul finale ho sorriso notando che ora si cammina agili su scale e armature in te ogni passo era un rischio tra mille anfratti e fessure
