Update of the religious app

ora posso contemplarti trasognato
perché non sei più il mio incubo,
ero accecato dal nero di seppia
da spuntoni graffiato di stoppia
dai miei successi deluso e dai soldi
eccitato da zoppi disegni ribaldi

son gli affetti del quotidiano mondo
che galleggiano fra le onde del tempo
muri e porte del mio rifugio mentale
riferimenti di riferimenti ormai latenti,
manco d’acume, d’arguzia ed incerto
è il passo, noioso il pianto di trasferimento

glorioso l’arcangelo si presenta nella luce
all’anima reticente, falsa e anche truce 
non c’era appuntamento od accordo,
mio signore, solo una vaga spinta interiore,
ho intuito la tua precarietà dovuta al torto
d’esser per tanta forza e potenza già morto

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