la voluttà di fingere, di scomparire l’eccentricità del desiderio l’assoluta improponibilità di guarire sul mai conquistato mar ci si misura del gratuito un cactus era l’albero maestro ed il cipiglio antalgico filantropicamente erogeno quell’ombelico spurio esotiche richiamava coloniali letture enfatiche e sfumature sdrucciole splendevan nelle chiacchiere dormimmo notti arabiche sfiorando negre natiche disprezza e oltraggia, coscienza d’amico travestita soggiaccio nervosamente ai tuoi ardui capi d’accusa pronto come l’artiglio d’un gatto che finge e fa le fusa al facondo proditorio attacco della tua morale astrusa

Nails are very sharp
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….yes 🙂 🙂 too sharp!!! 😀 😀
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dov’è la morale astrusa? era qui un attimo fa…
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