Accontentandosi

dal primo giorno, ma proprio il primo dico
colui scelto tra mille e mille, moderno e antico
sempre ha puntato il cuor del fiore misterioso
profumata metafora dell’enigma della vita

tutti codesti d’alto rango destrieri, balzani e nervosi,
han coperto la sconfinata distanza tra petalo e petalo
sbagliato direzione, riprovato cocciuti, consumandosi
e verun nella corolla d’essersi attesta ubriacato d’estasi

quel mitico fiore, io, che garretti di quattro non dispongo,
cantor adamitico, digiuno e stentato, spoglio e selvatico,
mai son riuscito ad avvicinare e l’istante commotivo estatico
raggiungo, confermerei, esclusivamente coll’immaginar

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