Sdrammaticato

l’empatica estiva natura che può anche far paura 
si deve rispettare ma senza esagerare:
ho sputato la sera dal ponte e teso l’orecchio
per coglier l’impatto con l’acqua del fiume,
col mio giallo liquor ho dissetato alberi vari,
natatorio del cul fatto trombetta 
tra domi guazzando tirrenici marosi,
romanticamente ho eruttato nel vento
e balisticamente espulso con romor di frusta
il moccio da una narice otturando l’altra ….

e qui m’interrompo per non abusare:
ecco, ora, uhm …. lungi da me la tentazione
di ricavar regola generale
circa il sentimento religioso
ch’ogni uom spiritualmente abita,
m’accontenterei d’aver ben evidenziato 
che già solo il non esser panteista
ha i suoi innegabili e selvatici vantaggi
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