Sfortuna

oh, come duol aver esaurito gl’espedienti
contro la malasorte e le perfide bonacce
alti la ragion suggerisce saggi argomenti
ma ‘l frangente irride e fa tanto di boccacce

m’appoggio istintivo ad un paracarro italico,
ad una salomonica bipartizione impropria 
che ci vedrebbe o leopardiani o gattopardi
anche se i gozzaniani escluderem così facendo
con dannunziani, carducciani e boccacceschi


come il grigio piombo son queste giornate
latitando il sole e sotto i colpi della sorte
funebri paion le spiagge ricordi dell’estate
sepolti nell’inverno in cui van tutte storte

chi nasce coniglio vorrebbe esser lepre
sedia è il nirvana se devi stare in piedi
l’acqua val bene da assetati cento messe
il contabile piange se lo metti a far ritratti
e bestemmia costretto ai fornelli il poeta

ma c’è del fosco soprannatural luciferino
nel sentirsi perseguitati dalla nera malìa
falliscono sudata tecnica e sottile teoria
un'arguzia sacrificherò al dio del cretino

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