quelle che ciascun di noi chiama “le mie occasioni” le ho perse tutte senza batter ciglio e insieme a queste anche le delusioni conseguenti per distrazione, ad esser sincero, misteriosamente noncurante ma s’alternavan poi le buie paludi, i mesi e gl’anni di vuota scontentezza basterebbe forse insinuare in noi il sospetto che la stortura potrebbe originare da una flebile nostra tendenza a metterci al centro del mondo e, nel merito, ci faciliterebbe assai disporre d’un risolutivo strumento pur rudimentale, anche analogico, che posizionando la freccetta in zona rossa attivasse una qualche procedura di resa, una tattica manovra di egotico ripiegamento noi evidenziando segni d’apprezzamento e stima verso l’avversario o il nostro migliore amico che spesso poi coincidono …. quanta lucidità in più e forse allegria una dimensione più temperata e pia casomai anche più contentezza e tranquillità solo ad averci sempre dietro un autostronzometro con segnale acustico di soglia che sagacemente c’avvertisse quando stiamo esagerando!
