Il motore dell’insuccesso

ah, non mi dispiace certo poco
per l'agguerrite falangi dell'amore
ma l'uomo senza quello sopravvive,
la sua operazione più ancestrale
e vitale in assoluto è d'esprimere giudizi

un mio vecchio maestro particolare
esigeva da noi alunni un atto di fede
circa un'iconico suo periplo intellettuale:
l'aver percorso sottocosta da Ventimiglia 
fino a Trieste, tutto il bagnato lato
dello stivale in barca bordeggiando

dal suo saper critico accompagnato
ad ogni porto caricava in barca volumi
di prosa e poesia ed al porto successivo
acquistava tante confezioni di fagioli stufati
quant'eran state l'opere stroncate

nutritosi d'esse, maturati i tempi digestivi,
assumeva a bordo una particolar posizione
tal che suoi robusti refoli gassosi gonfiassero
il trinchetto e il legno volar facessero sull'onde

di duemila miglia consta l'iniziatico tragitto
flagellazione gastrica, supremo martirio letterario
rotta espiatoria non premiata d'indulgenza finale:
esemplare plastica attestazione dell'asineria
collocata negli scaffali della letteratura nazionale.
buon vento, maestro, buon vento!!

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