Il lascito del poeta

dell'umana casa comune del bello
vorrei che mi fosse riservato un po'
dell'angolino più buio del tinello
un tratto di muro, solo un quadratino
in cui scrivere un'esortazione breve
visibile solamente a chi lo frequenta:
"lasciati toccar da chi lo chiede
concedi di spogliarti a chi non vede
l'ora d'assaggiare le tue calde carni
e carezza il capo di chi approfitta
dei tuoi sapori intimi e i liquori ....

s'accadesse mai di venir scoperti
potrete tranquilli accusare il poeta
più vicino: sarà senz'altro stato lui
a subornarvi verso illeciti abbandoni,
ad ansimar e a goder mai come prima
innaturalmente carponi, alla pecorina .... "

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