dell'umana casa comune del bello vorrei che mi fosse riservato un po' dell'angolino più buio del tinello un tratto di muro, solo un quadratino in cui scrivere un'esortazione breve visibile solamente a chi lo frequenta: "lasciati toccar da chi lo chiede concedi di spogliarti a chi non vede l'ora d'assaggiare le tue calde carni e carezza il capo di chi approfitta dei tuoi sapori intimi e i liquori .... s'accadesse mai di venir scoperti potrete tranquilli accusare il poeta più vicino: sarà senz'altro stato lui a subornarvi verso illeciti abbandoni, ad ansimar e a goder mai come prima innaturalmente carponi, alla pecorina .... "
