Etica cinetica non son cecco, non son sordo, sono appena un po’ balordo fritta l’alma, franto il cuore da un mio intimo dolore: rimpiango i leopardi che brucavano nei pascoli e gli ungaretti inerpicantisi pe’ l’aspro montale, i miti manzoni che aprivan sul campo longanesi solchi ... poi l’annunzio: tutti a tavola pe’ l’ariosto co’ carducci!! annegata in formalina la poesia monumentale zitti, attenti e ricettivi attendiamo l’istruzione, il tutorial protocollo con un link multimediale che l’influencer onnisciente senza fallo fornirà il poema in digitale si consuma in un timelapse un’occhiata e via veloci, l’attenzione è già più in la tal che l'evocata lacrima cade spersa e frastornata sulla seguente ricetta di come fare una frittata davanti ai nostri fossili maestri del buon scrivere recitiamo il requiem di quei lor valori nazionali nel vuoto reliquiario prosenze vorremmo non effimere almeno mensili, ben piantate a terra ma con le ali

Awesome poem! I loved it.
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thanks 🙂 😉
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