Lavoro notturno quando mi sparisce il sonno nel cuor della notte esco in mutande sotto 'l portico estraneo e buio; aspetto il fruscio delle zampette canine di Nippo: lei mi è garante nell’insondabile saliscendi buio delle colline, intorno le case son vegliate dalla crumira sentinella elettronica stanotte i raggi sorprendenti della luna sono filtrati da una leopardata distesa di grandi nubi scure e provo ad immaginare le sorde imprecazioni del furtivo, che svolge pur sempre lavoro notturno, denudato d’acchito del suo velo nero da un capriccio di vento che sculaccia un nembo …. ogni tanto di lontano un cane disoccupato abbaia
