rischioso e duro è il mestier di chi magistralmente ci ruba l'anima e l'espone nuda sul palcoscenico: alla nostra croce c'inchioda con il riso e con il pianto mestiere sacerdotal che logora e all'attore prima o poi succede di cader nel balbettio e sperso e vergognoso abbandonare la ribalta che in un niente s'abbrulica di guitti sguaiati il loro valzer ballano i topastri prima che ritorni in scena il gatto: com'egli ricompare, la sua genialità risplende e i fatui tornano a dileguar dietro le quinte pronti già alla prossima occasione di notorietà
