Alla dea contumace

oh fratelli, siam qui in gramaglie e volti tristi
non a piangere santi, madonne o vari cristi
ma per inviare un gemito verso una divinità
ormai contumace e dispersa: santa virilità!

quanti versi, quante rime, capitoli e capitoli
anche da femmine scritti per glorificarla
ed ora tocca a un poetastro di suffragarla
mentre le nere camicie e le cotte bianche
abbozzano quieti, da decenni ormai travestiti
e presi in tutt'altri imbrogli e sconcerie

anni fa ogni argomento che confusion portasse
scioglieva come cera di fronte all'erezion del cazzo:
che mai potuto avrebbe un'organizzata legione
di sinapsi di fronte al tribal indurirsi della coda?!

ma adesso, chi lo sa, più non se ne parla o almeno
sembra ogni officio suo esser pertinente ai verbali
giudiziari degli stupri, senza che niun se n'abbia ....
magari siam cresciuti, direte voi tutti entusiasti.
ecco, a me qualche dubbio resta sull'estinzione,
non appare cosa l'abbia sostituita e allora penso
che solo dorma nell'obitorio della nostra mente
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close