Dell’umiliante perifericità umana

dedicata a noi poveracci
che, padroni del mondo,
non sappiamo distinguere
l'insignificante scorreggina
dall'incommensurabile universo

soprattutto per darci lustro
nei millenni ci siamo attribuiti,
affascinati dal respiro,
una personal traccia divina
custodita nel nostro interiore

anche le bestiole respiravano,
poverine, ma si sa, chi ha fame
può mica guardar per il sottile,
specie se al contempo impegnatissimi
in religiosi riti di ringraziamento

addì 25 marzo 1798
Richard Trevithick d'Inghilterra
conferì per primo l'anima ad una carrozza
che potè muoversi senza quel respiro
assoluta sino ad allora privativa divina

svanita che sarà la sbornia
dell'umana onnipotenza,
potremo commemorare 
l'umano concetto-cardine di dio
celebrando quella trascurata data ....
o forse no, 
e in fondo non ha molta importanza

8 pensieri riguardo “Dell’umiliante perifericità umana

  1. Avatar di Bergontieleonora

    Sniff, sniff… ok, salti fuori chi l’ha sganciata, 🤣🤣.

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      1. Avatar di Bergontieleonora

        Siii! Tutti a bordo di una delle astronavi di Cape Canaveral… tanto il propellente per il combustibile c’è già, 🤣🤣🤣.

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  2. Avatar di unallegropessimista

    Siamo tutti divini, alcuni sono più di vini

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