Al Maestro tanto va quella cosa al lardo che mi son preso dell’infingardo sol perché tra ghibellini e guelfi ho scelto il biliardo e farmi selfie senti, o più giovin di me maestro, sai che m’è dura vegliar il sacro fuoco dell’arte e mi sento portato per la vita da poeta debosciato eppur, come teorizzi, qualcosa dentro mi si muove quando timido inoltro il guardo sì che la mente mi si vuoti e m’isolo da tutto, anche dagl’idioti: mi cresce dentro in quei rari istanti una devozione figlial verso tutti quanti ed il cuor mi si schiude, un momento solo …. poi torno nel mio sugo come un raviolo

Il fatto tragico è che il raviolo DEVE tornare nel sugo, come il.pesce deve tornare nell’acqua.
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ma va …. quello è solo un allievo un po’ discolo …. 😉 🙂 🙂
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