del resto per la media dei viandanti dell'antropocene, l'opposto del prodotto finito è identificato col materiale al punto di partenza: per la logica del quotidiano il prodotto infinito è un pezzo di scarto dovessimo però occuparci di considerare noi stessi come prodotto, toccherebbe adottar forse altro parametro e misura necessità rilevando d'indagar nientemeno che la nostra stessa, privatissima, eternità ci costruiamo con cura o almeno così siam convinti, curiosi del prima solo quanto si può, soprattutto delle nostre radici per pura golosità, ma c'impegnamo in crescita, miglioramento ed esperienza il romanticone afferma con sicumera che siamo la nostra opera d'arte, ma per tutti ricorrono problemi di consegna a causa della prematura scomparsa dell'autore: noi siam proprio prodotto infinito ....
