Peripezia di vivere

redigo l'ardir di pensare nel luogo dove
non si cucina, si balla, s'amministra;
il calcio non s'usa e nemmeno il pugno,
non si sfoggiano ricchezze e influenze,
dove gl'altisonanti nomi non suonano.

nell'interstizio in cui non si compra
o si vende e non c'è credito o debito,
non si vantano origini e si decantan
vite eterne: par quasi di non essere
umani, nè civili, nè selvaggi, casomai 
parte d'un clistere nell'intestin del mondo
alla ricerca d'una uscita d'emergenza

Scrivi una risposta a Rachelo Procapite, 🍃🍄🌵esibizionista poetico del Parco BLOG🌈🌊 online dal 14.07.1789 Cancella risposta

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