Il colpo di cannone intrepidi ma impassibili e lo sguardo attento sul mondo claudicante, economie di negozi e industrie traboccanti camminano su gambe svogliate e tremolanti chiedono gli allori del verde mondo di poter cingere tempie eroiche ma contrattempi e religioni eretiche danno ragione allo scettico vagabondo dall’aria seria e consapevole vegetariani soffici volponi e contraddittorie sofferte penne storpie si compaginano per riferir di grandi rivoluzioni. il terrapiattista contempla stregato il mappamondo, colui sulla tastiera dubita della sua sintassi estatica è il tardo pomeriggio d'un’era primordiale: forse siam pronti per la sera …. m'arrivar potrebbe d'improvviso la notte
