nelle vacue stanze d'una romita abbadia maledettina solito conversare son coi dispettosi spiritelli che v'han preso residenza brillano in penombra i preziosi ch'ornano le coppe e gl'orcetti dedicati ai riti ch'officio in beatitudine pagani, solitari e analfabeti fortuite ottengo apparizioni: una salmistrata lingua, sottaceto un vecchio abbecedario un bel posteriore sorridente .... e d'improvviso cala poi il sipario! l'unica tollerata formula d'assoluzione riguarda la realtà, estranea appunto e inaffidabile, mentr'attendono allegri patogeni ed ilari sfoghi, quasi inesorabili
