Vox fracicorum ad immaginar mica stento le deluse facce di professionali esteti non rintracciando tra le timide righe grinze sofferte di vecchie zie neri corvi e nubi rancorose e grige, rigorosi tormenti d'anonimi werther, d’anziani professori caveat accorati e spaesate maestre similfinte montessori …. ved'io invece più d’una bianca colomba che svolazza anche se non più gagliarda com’era da ragazza, qualche malcerto seduttor ancor goloso interludi con bicchieri di bionde bollicine piedini intraprendenti e più gelide manine allegri di gioie ch'intermittenti batton l’ali: sguardi ammiccanti e labbra che scopron denti malgrado tutto ancor vivi, alla faccia di medici, poeti, cartomanti e cardinali
