salgo sulla mia barchetta e prendo il largo nel mar dei miei concetti verso l'isola dell'Illusorietà, abbandonando la darsena di questa mia dove son nato dell'Inutilità vacanza auspicata e terapica, interruttiva d'una militanza sacrificata ai bocconi non sempre dolci ch'escono fumanti dalla cucina della Sincerità
