L’etica del comando “sono un uomo sconfitto ho fallito il traguardo stabilito e voi, quanti m'avete in armi seguito, ora presentate il conto il mio fallimento è irrimediabile mi sono dimostrato incapace piccolo, inadeguato e sciocco e giustifico la vostra urgenza l’inferocita urgenza di vendicarvi …. anche voi però avete gravemente sbagliato quantomeno nello scegliere il vostro capo: siamo stati sconfitti, noi tutti …. potremmo risolvere dignitosamente voi riacclamandomi vostro re e io esercitando il privilegio di rifiutare”
