Vecchiaia corsara
"quando pe' gl'altri
non s'ha più nulla da fare
e da dir a questo mondo,
senz'altro divertirsi convien
che non preparare il testamento!"
questa è la norma d'un animalaccio
scaltro che di mestier facea 'l notaro
e dovendo scegliere se in vecchiaia
trasformarsi in benefico o in avaro
optò per una sua dispersione
esistenziale redigendo un atto
in cui a non so chi vendeva tutto
per poco più d'una pipa di tabacco
e colui in cambio garantiva a lui
serate mondane sotto le più
cangianti spoglie: ospitate in tv
e nei salotti, conferenze, missioni
diplomatiche ed un'altolocata moglie ....
tempo dopo, nei vari esclusivi convegni,
l'apostrofavano in molti anche da distante,
molto cordiali: caro Giudice, oh beneamato
Presidente, esimio Professore, invitto Comandante,
eminentissimo Console, qualcuno
impreziosendo l'omaggio con l'inchino: mio Sire! ....
lui radioso ricambiava condiscendente
ma sostenuto: rapportarsi è tema ludico
molto delicato, megl'esser cauto,
previdente, smaliziato e occhiuto!
🤍
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