nulla v'è di peggio che stringer l'individuo e confonderlo tra i suoi simili riducendolo a gregge ma la sua felicità maggiore sta nell'operar unisono così da sentirsi forma superiore la nostra propria identità s'espande quasi divina quando si confonde nella tribù comune se non fosse che ciascun vorrebbe gl'altri buoni buoni agl'ordini suoi e invece questo non succede: solisti ridotti ad un'orchestra mai del sentimento preda e, ovviamente, d'arte maldestra ....
