financo ti sommersi
quando a te rivolsi
fiotti di copiosi versi
sussiegosi ed introversi,
di tenuissimi impulsi
intrisi e tersi
ringraziando il mio
orografico dio
rilevato alla vista
del circostante
che là in alto
longanime regna,
ai suoi piedi sacrifico
al modo dell'antichi
i lacerti scomposti
dei miei relazionali
incoerenti rapporti
malizioso azzardando
ch'almen lui v'attribuisca il
valore che sol raramente
a me risulta evidente
