Pseudoclassica difforme
affermi d'amar dunque
il viver quieto
e la dolce nebbiosa noia
simil all'uomo eletto e allo studiato,
quindi come noi, figli di troia
il lampeggiar del fulmine
la sera in lontananza
quando fa caldo,
gli sproloqui senz'argine
e ignori il galateo
un po' spavaldo
appurato senza pena apparente
com'ogni aumento di democrazia
sia moltiplicatore indipendente
d'ignoranza e non d'anarchia
solo la sospirata disperazion
allegra risolve i disturbi gastrici
e d'isteriche reazion è scevra
qual essa d'impreziosirsi civettuoli
indossando laticlavi ellenistici