Giorno dopo giorno
estraneo m'è questo tempo vostro
denso di relazioni e amori
mentre gentile e quasi onesto
pare l'ego mio quando l'aria fiuta
furfante un tempo, giovinetto
con le mani dedito al duplice frugar,
vuoi nei repressi ricordi vuoi
nel futuro, ben chiuso cofanetto
compio oggi diciassett'anni e mezzo
ma nessun di certo gl'auguri mi farà,
anniversario che per mio vezzo
si ripete, pur crescendo avulsa l'età
corrivamente si direbbe una pigrizia
e meditata non già filosofica scelta,
come pel nuovo sol che sorge: inezia
e non ovvia fatal questione irrisolta
tanto gentile e quasi onesto pare…
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ehhhhh sapevo che ci sarebbe stato qualche orecchio fino ….. 😀 😀 😀 😀 brava!!!
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Aver insegnato letteratura per quarant’anni sarà pur servito a qualcosa! 😉
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ehhhhhh grande, Marisa!!!! 😉 🙂 🙂
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