dell'arte militante poco c'è da dire in quanto se per puro caso si cogliesse una gran puzza è senz'altro scorreggia di padrone, col che ingraziandosi buona parte dell'uditorio ma ci s'aliena le simpatie della verità, ch'è pur sempre prezioso bene e meno ancor l'ateo artista può permettersi d'ignorar la nostra divina cifra, tratto dai risvolti ancor misteriosi ch'esplorar si posson solo temerari rinunciando al senso comun delle proporzioni e la tenebretta che occhieggia indiscreta nella stretta narice di quel certo breve nasino stimando quanto e più delle le ricchezze dell'intero mondo, le sue filosofie e l'amare rime ....

È una poesia che smonta le certezze e ci costringe a riflettere non solo su ciò che diciamo con l’arte, ma anche su dove lo diciamo.
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sì …. in qualche modo prova a smontare …… ma c’è sempre il rischio di dare forma ad altre certezze perchè siamo una specie poco adatta ad accettare come quotidiana l’incertezza …… forse 😉 😀 😀 😀 😀
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