la question più curiosa quando si tratta del filosofare riguarda il succedersi di norma d'una lunga serie di distruzioni e costruzioni in sostituzione l'elemento che desta sospetto è che si usino per costruire sempre i mattoni dell'edificio distrutto talchè anche dopo secoli restano riconoscibili nella poesia non succede così, dolore, cuore, amore, fiore che si ripresentino potrebbe anche succedere, ma è ben raro e quand'anche si tratta sol di metafore per indicar ciabatte e mutande

Torfreno, questo è un miscuglio di parole che mi fa pensare a dove dovrei basare il mio commento. Al dolore, al cuore e all’amore o alla biancheria intima?🤭
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Hazel, by its very nature, irony requires some small enigmas to be solved… every human being also contains some small enigmas 🙂 🙂 🙂 so you, who are trained to relate to and understand people, I don’t think you’ll have any difficulty understanding what lies beneath the “jackal” 😉 😀 😀 😀 😀
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😂
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tirato il sasso ……. 😀 😀 😀
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Da appassionata di filosofie costruttive e distruttive dico che le macerie sono utili ma va aggiunto il nuovo, il tocco personale che le rende riconoscibili 😉
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…. mentre per le ciabatte, sono riconoscibili anche senza aggiunte? 😉 😀 😀 😀
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😆 Una ciabatta è una ciabatta, aggiunta o no sempre ciabatta è. Poi c’è chi sa indossarla come una scarpa lussuosa, e chi solo come una ciabatta.
Menomale che abbiamo lasciato perdere le mutande 😁
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😀 😀 😀 😀 !!!!!!! (anche quelle bisogna saperle indossare!!!)
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😆
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