parlarne comporta gran
confidenza con la teoria:
la nostra libertà singola
ci sarebbe ma non ha
modo di sopravvivere e
quindi non c'è, ci s'aggrega
per cui obtorto collo ....
nella speranza che il
gruppo riesca a generare
quelle delicate dimensioni
che sono i diritti, ed è
questo l'unico discrimine:
la comunità che soffre e
s'impegna per garantire i
diritti a ciascun singolo è
civile, le altre non lo sono
il comunismo s'è fatto in
quattro per garantire a tutti
miriadi di divieti, mentre i
cultori della nazionale stirpe
riconobbero diritti solo al
dittatore, nei regni e regimi
poi direttamente da dio voluti
si può osservar nitidamente
come credere fosse l'unico
diritto, diciamo, garantito
collocati noi tra tesi temi e
ahimè non solo univoci,
consci che il sangue scorre
ma fino a prova contraria e
che la vita a volte pericolosa
si stringe come la coronaria,
la precarietà nostra resta l'
unica rocciosa certezza, la
perenne ricerca e la smania
ansiosa di realizzare, cercare
più avanti e un po' più in là:
se tu non sarai alla ricerca,
giuro che non ti cerco più!
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Sto guardando, Torfreno, quindi niente parolacce?🤩 Ho sorriso alle ultime due righe. Bellissima poesia.
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😀 😀 😀 😉 !!!! (thanks!!)
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My pleasure, Torfreno
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Uno sguardo lucido…
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😉 🙂 🙂 (grazie!)
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